Katia Marrocco: “Essere CFO oggi significa avere visione, responsabilità e coraggio”

30 Ottobre 2025 - Amedeo Faino

In un mondo del lavoro dove la mobilità è diventata la norma e la fedeltà aziendale un concetto quasi d’altri tempi, la storia di Katia Marrocco, CFO e Treasury Manager di Colombo Filippetti, ha il sapore raro della continuità e della passione. Dal 1998 ad oggi, Katia è cresciuta insieme all’azienda, condividendone le sfide, le trasformazioni e le evoluzioni strategiche. Un percorso che racconta non solo la dedizione di una professionista, ma anche la forza delle imprese familiari italiane capaci di innovare senza perdere le proprie radici.

Un’azienda che dà forma al movimento

Fondata nel cuore del distretto meccanico bergamasco, Colombo Filippetti è un nome di riferimento nella meccanica di precisione. L’azienda produce camme e meccanismi a camme, componenti che rappresentano il “cuore” del movimento nelle macchine automatiche utilizzate nei più diversi settori: dal packaging al riempimento, dal biomedicale alla produzione di vaccini. Un know-how d’eccellenza che si inserisce a pieno titolo nel tessuto della manifattura italiana di alta qualità, quella capace di combinare competenze ingegneristiche e artigianalità, visione internazionale e spirito familiare.

Dal controllo di gestione alla direzione finanziaria

“Sono entrata in Colombo Filippetti come junior controller, poi sono diventata controller di gruppo durante una fase di aggregazione aziendale e, successivamente, CFO quando l’azienda è tornata a essere una PMI a gestione familiare”.
Un percorso interno che testimonia non solo la fiducia che l’azienda le ha sempre accordato, ma anche la capacità di Marrocco di evolvere con il tempo e con il contesto economico. “Se sono rimasta così tanti anni qui è perché Colombo Filippetti è sempre stata un’azienda dinamica. Ho avuto spazio per crescere e migliorare, non solo professionalmente ma anche nel rendere più efficiente il lavoro quotidiano.”

L’attaccamento alla maglia: un valore che resiste

In un’epoca in cui LinkedIn celebra i percorsi “liquidi” e i cambi di lavoro ogni sette mesi, la permanenza di Marrocco nella stessa azienda da oltre trent’anni rappresenta una storia controcorrente.
“Quando sono entrata, pensavo di restare un anno o due. Poi i progetti si sono evoluti, e io con loro. Non ho mai programmato di non andarmene più, ma ogni volta ho trovato nuovi stimoli e nuove sfide.”
Oggi, Katia Marrocco siede anche nel Consiglio di Amministrazione della Colombo Filippetti, unica dirigente non appartenente alla famiglia fondatrice. Un riconoscimento che racconta quanto le sue competenze e la sua visione siano centrali per la governance aziendale.

Il ruolo del CFO come bussola strategica

Essere CFO oggi non significa solo chiudere bilanci o gestire la tesoreria. Significa avere una visione strategica, saper leggere i numeri in chiave prospettica e avere il coraggio di dire “no” quando serve.
“Il mio lavoro non è solo consultivo. Mi preoccupo della gestione strategica, monitoro costantemente l’andamento dei risultati e cerco di anticipare gli scenari. A volte bisogna dire dei no, e farlo in modo costruttivo. Con l’amministratore delegato abbiamo costruito negli anni un rapporto di fiducia e rispetto reciproco, che ci permette di affrontare le decisioni più delicate con lucidità.”
Un approccio che si rivela prezioso soprattutto in un contesto economico incerto, tra crisi globali, inflazione e instabilità geopolitica. “Negli ultimi anni il nostro lavoro è diventato più complesso. I dazi, le guerre, la volatilità dei mercati: tutto cambia molto velocemente. Serve una visione lunga, serve preparazione, ma anche equilibrio.”

Il valore delle relazioni

Anche nel rapporto con il sistema bancario, Marrocco difende un principio spesso sottovalutato: la centralità delle relazioni umane.
“La digitalizzazione ha cambiato molto, ma la conoscenza personale resta importante. Quando esiste fiducia reciproca, si lavora meglio e si trovano soluzioni più efficaci. I numeri sono imprescindibili, ma le persone fanno ancora la differenza.”

Uno sguardo sul futuro del manifatturiero

Sul futuro del settore meccanico di precisione, Katia Marrocco mantiene una lucida consapevolezza. “Il nostro è un settore d’eccellenza, ma oggi è in un momento difficile. Sento il rischio di una contrazione, anche per la mancanza di politiche che sostengano davvero la manifattura italiana. Spero che le cose cambino, perché le competenze e la capacità di fare impresa non ci mancano.”

Una leadership silenziosa ma decisiva

La storia di Katia Marrocco racconta una figura di CFO che va oltre la tecnica: un punto di equilibrio tra numeri e strategia, tra pragmatismo e visione. Una professionista che ha saputo “indossare la maglia” dell’azienda, interpretando il proprio ruolo come missione e non solo come mestiere.
In un’epoca di instabilità e di continuo cambiamento, sono proprio figure come la sua a rappresentare la vera stabilità delle imprese italiane: quella fatta di competenza, responsabilità e passione autentica.

Grazie e buon lavoro!

Barbara nel Board: il podcast dedicato alla community di DocFinance

Torna alla home

30 Ottobre 2025