Annalisa Gambarelli, il Gruppo FLO è una delle eccellenze del nostro Paese, un gruppo che ha conosciuto una crescita significativa negli ultimi anni. In qualità di responsabile della tesoreria, quali sono le principali sfide che affronta ogni giorno per garantire un flusso di cassa solido e soddisfare le necessità finanziarie del gruppo?
Oggi, la tesoreria è un ambito complesso. Una delle principali sfide è quella di adattarsi a dinamiche in continuo cambiamento. La gestione delle risorse finanziarie deve essere non solo agile, ma anche reattiva. Per farlo, è necessario fare anche un’analisi storica, che aiuti a comprendere meglio la situazione attuale e a formulare previsioni più accurate. In FLO, inoltre, non si tratta di una singola azienda, ma di un gruppo che comprende quattro realtà differenti: due italiane, una francese e una inglese. Ogni azienda ha la propria storia, le proprie necessità e peculiarità, quindi riuscire a trovare sinergie tra di esse è fondamentale.
Un gruppo così vasto e diversificato deve sicuramente affrontare difficoltà nell’allineare le diverse necessità. Come gestisce la tesoreria in un contesto così complesso, dove sono coinvolti più paesi?
Il processo di gestione è stato sviluppato in modo naturale. Quando sono entrata nel gruppo, poco più di un anno fa, ho avuto l’opportunità di integrarmi nel mio ruolo in modo dinamico, costruendo le basi del mio lavoro passo dopo passo. Questo mi ha permesso di collaborare strettamente con i colleghi, creando insieme un percorso strutturato e condiviso. Così, siamo riusciti a strutturare un lavoro coeso che sta dando buoni frutti. Ovviamente, il percorso non è ancora completo, ma è stato un processo interessante e produttivo.
Quindi, oggi la tesoreria non è più solo un reparto operativo, ma funge da punto di raccordo tra la gestione economica e quella finanziaria dell’azienda?
Esattamente. Oggi il nostro ruolo non si limita a monitorare i flussi di cassa. Siamo diventati un “punto di equilibrio” all’interno dell’organizzazione. Ciò che conta è dialogare con tutte le altre funzioni aziendali per allineare gli obiettivi finanziari con quelli strategici. La tesoreria è sempre più parte integrante dei processi decisionali. Non basta solo “guardare” il bilancio, ma occorre pensare in ottica prospettica, contribuire alla pianificazione finanziaria e suggerire decisioni basate su dati concreti.
Questo tipo di approccio richiede una visione a lungo termine. Come cambiano le dinamiche tra le diverse funzioni aziendali? C’è una crescente necessità di far riflettere anche chi lavora in amministrazione e contabilità sulla visione strategica, giusto?
Assolutamente. In passato, il lavoro di amministrazione e contabilità era focalizzato sul presente, sulla gestione quotidiana. Oggi, con l’evoluzione del mercato e delle aziende, è essenziale che tutti comprendano come i numeri di oggi possano influire sulle decisioni strategiche future. La difficoltà, soprattutto per chi è alle prime armi, è proprio questa: non guardare solo al bilancio mensile, ma ragionare con una visione di lungo periodo, 3-4 anni in avanti. Questo è un cambiamento fondamentale che stiamo cercando di implementare.
Un altro tema interessante riguarda i rapporti con le banche. Con la digitalizzazione, sembra che questi legami siano diventati meno personali rispetto al passato. Come gestisce oggi queste relazioni?
È vero che il rapporto con le banche è cambiato, soprattutto con l’avvento dell’internet banking e dei sistemi di tesoreria automatizzati. Tuttavia, la relazione umana rimane un aspetto cruciale. Per noi, il legame con gli istituti di credito è ancora molto importante, ma deve basarsi sulla fiducia reciproca e sulla continuità. L’obiettivo è costruire una rete di relazioni solide che ci consenta di avere un supporto finanziario efficace nel lungo periodo. Non bisogna concentrarsi su un solo istituto, ma diversificare le risorse per garantire un’operatività continua beneficiando della flessibilità offerta al fine di ottenere un adeguato supporto alle strategie di crescita.
Qual è il consiglio che darebbe a chi lavora in tesoreria, in particolare per quanto riguarda la gestione delle relazioni con gli istituti di credito?
Il mio consiglio è di non limitarsi all’operatività di base, ma di sfruttare gli strumenti tecnologici avanzati per automatizzare i processi. I software gestionali di tesoreria sono fondamentali per semplificare la gestione quotidiana e per mappare tutte le attività in modo preciso. Abbandonare i fogli Excel e lavorare con sistemi integrati è essenziale per garantire efficienza e controllo. Inoltre, la diversificazione degli istituti di credito è una strategia vincente, perché permette di non concentrare tutto su un unico partner.
Parlando del futuro, ci troviamo in un momento in cui molte piccole imprese stanno crescendo rapidamente o vengono acquisite. In questo scenario, qual è il ruolo della tesoreria nel supportare la crescita e la ristrutturazione finanziaria?
In fase di espansione o ristrutturazione, il tesoriere ha il compito di monitorare costantemente la situazione finanziaria. È essenziale fare un’analisi accurata di tutti i conti correnti, per garantire una situazione definita delle disponibilità liquide nel breve periodo. La gestione puntuale delle risorse è cruciale per evitare rischi e assicurarsi che l’azienda possa far fronte alle proprie necessità quotidiane, che si tratti di una piccola realtà in crescita o di un gruppo consolidato.
Infine, come possiamo aiutare i giovani a colmare il divario tra il mondo accademico e quello lavorativo? Che consigli darebbe per prepararli a un ruolo complesso come quello del tesoriere?
Il dialogo tra scuola e azienda è fondamentale. È importante che i giovani possano entrare in contatto con il mondo della tesoreria fin da subito, magari attraverso stage o esperienze di lavoro sul campo. Il settore della tesoreria è affascinante, ma richiede impegno, responsabilità e la capacità di gestire dati sensibili. Solo con esperienza diretta e formazione pratica si può comprendere appieno la bellezza e le difficoltà di questo mestiere.
Grazie Annalisa, per aver condiviso la sua esperienza. Il suo lavoro rappresenta un equilibrio tra numeri, strategia e relazioni umane, ed è affascinante vedere come la tesoreria possa integrarsi così profondamente nella gestione complessiva di un gruppo in crescita.
Grazie a voi per l’opportunità. È stato un piacere parlare di un mondo che mi appassiona tanto, complesso e ricco di sfide.
