In un contesto in cui le imprese manifatturiere italiane stanno affrontando sfide sempre più complesse, tra digitalizzazione, mercati globali e intelligenza artificiale, abbiamo incontrato Francesco Caccioppoli, Responsabile Applicativi e Innovazione di IMAL, azienda modenese leader nel settore delle tecnologie per l’elaborazione e la trasformazione di pannelli a base legno. Con lui abbiamo parlato di trasformazione digitale, gestione della tesoreria e cambiamento culturale in azienda.
Francesco, qual è il tuo ruolo all’interno di IMAL?
«Il mio percorso è iniziato come consulente, occupandomi principalmente di operations più che di finance. In IMAL sono entrato inizialmente con un ruolo da analista, poi ho assunto responsabilità sempre maggiori fino a diventare ERP Manager. Oggi gestisco l’ERP aziendale e tutti i software satelliti collegati, tra cui DocFinance, oltre a coordinare la parte di project management: dalla selezione delle soluzioni fino alla loro completa implementazione.»
DocFinance è stato uno dei progetti chiave per il gruppo. Perché questa scelta?
«L’adozione di DocFinance è stata spinta dalla necessità di avere una visione consolidata di tesoreria per tutto il gruppo. Non lo abbiamo introdotto per ridurre personale, ma per ottimizzare i processi e liberare tempo dalle attività a basso valore aggiunto, come le riconciliazioni bancarie, permettendo così al team di dedicarsi ad analisi e previsioni finanziarie.»
Molti pensano che le aziende medio-grandi abbiano già sistemi evoluti di controllo finanziario. È davvero così?
«Non proprio. Spesso si tratta di PMI cresciute rapidamente che non hanno ancora investito abbastanza in digitalizzazione. Quando ho iniziato a lavorare dieci anni fa, il mio ruolo non era così diffuso come oggi. Negli ultimi anni, invece, l’esigenza di ottimizzare processi interni e risorse finanziarie è diventata prioritaria, anche a causa del contesto economico e geopolitico globale.»
Come ha affrontato IMAL questa evoluzione digitale?
«IMAL ha sempre avuto una forte propensione all’innovazione. Circa 7-8 anni fa è stato fatto un investimento importante con l’adozione di un gestionale Microsoft, che ha creato la base per sviluppare nuove soluzioni integrate. L’arrivo di un nuovo CFO e del responsabile amministrativo ha poi spinto ulteriormente verso strumenti come DocFinance. Oggi stiamo lavorando su più progetti paralleli, tutti integrati: dal gestionale alla parte di service.»
L’intelligenza artificiale sta cambiando il mondo del software. Che impatto ha sul tuo ruolo?
«Fino a poco tempo fa l’IA era percepita come un concetto futuristico, soprattutto nelle PMI. Ora è una realtà concreta. È un treno da prendere subito, altrimenti rischiamo di rimanere indietro anni luce. Anche i software che utilizziamo stanno integrando funzionalità di AI, e questo cambia il modo in cui lavoriamo.»
