FASS, la solidità silenziosa della casa italiana passa anche dalla tesoreria

14 Gennaio 2026 - Amedeo Faino

Veruscka Cappelli, treasury manager dell’azienda toscana specializzata in articoli per la pulizia domestica, racconta come strategia finanziaria, visione di lungo periodo e radicamento familiare sostengano un business a bassa marginalità ma ad alta continuità

In un Paese in cui la casa resta un punto fermo culturale ed economico, ci sono imprese che, lontano dai riflettori, ne presidiano la quotidianità con prodotti essenziali.
FASS, azienda toscana storica nella produzione di articoli per la pulizia della casa, è una di queste. Si distingue per la produzione di articoli per la pulizia della casa che possono essere apparentemente “semplici”, ma in realtà al centro di una filiera industriale con un’integrazione verticale tra le più importanti d’Europa, che richiede oggi più che mai controllo finanziario, capacità previsionali e scelte strategiche tempestive.

A guidare la tesoreria dell’azienda è Veruscka Cappelli, treasury manager entrata in FASS circa tre anni fa, chiamata a raccogliere il testimone di una figura storica e a governare i flussi finanziari di un’impresa manifatturiera che occupa oltre 100 addetti e opera anche sui mercati esteri. «Il passaggio è stato fluido, basato sulla fiducia – racconta – e questo ha fatto la differenza. Non è scontato in aziende familiari, ma qui il clima umano è un vero asset».

La finanza in un business a bassa marginalità

Produrre articoli per la pulizia significa confrontarsi con margini ridotti, concorrenza internazionale e una pressione costante sul prezzo. In questo contesto, la tesoreria non è più solo gestione dei flussi di cassa, ma diventa funzione strategica.

Veruscka Cappelli, Treasury Manager FASS

«Oggi il treasury manager deve anticipare gli scenari – spiega Cappelli – lavorare su proiezioni, strumenti digitali, analisi rapide e affidabili. Le decisioni vanno prese prima che i problemi emergano». La peculiarità di FASS sta proprio nella doppia anima industriale e commerciale, che impone un controllo continuo su investimenti, finanziamenti e capitale circolante. «C’è grande attenzione alla scelta del giusto finanziamento e alla pianificazione di lungo periodo. L’obiettivo è non farsi trovare impreparati e accompagnare l’azienda nella sua naturale evoluzione».

Tre generazioni e una visione comune

FASS è oggi alla terza generazione familiare, un traguardo tutt’altro che scontato nel panorama industriale italiano, dove il passaggio generazionale rappresenta spesso un punto critico. «Qui ha contato molto l’unità della famiglia, l’attaccamento al territorio e una forte umiltà nel lavoro», osserva Cappelli. Elementi che si riflettono anche nelle scelte di governance e nella capacità di integrare nuove competenze manageriali senza snaturare l’identità aziendale.
La nuova generazione sta inoltre spingendo con decisione sui temi della sostenibilità, come dimostrano le certificazioni ottenute e il bilancio di sostenibilità realizzato nel 2024, strumenti che richiedono investimenti, competenze e una visione finanziaria coerente.

La casa, bene rifugio anche nei consumi

Nonostante l’avanzare della tecnologia e la diffusione di elettrodomestici sempre più sofisticati, alcuni oggetti restano insostituibili. «In casa una scopa non manca mai – sottolinea Cappelli – soprattutto nei momenti di contrazione dei consumi. Quando circola meno moneta, si torna a prodotti essenziali, durevoli e a basso costo». È qui che il Made in Italy continua a giocare un ruolo, anche in settori lontani dal lusso. Qualità dei materiali, attenzione al processo produttivo e legame con il territorio diventano fattori competitivi, capaci di differenziare l’offerta in un mercato globale.

Il valore (ancora sottovalutato) della tesoreria

In chiusura, Cappelli allarga lo sguardo alla sua professione: «Il treasury manager è una figura spesso poco valorizzata. Serve più formazione, più networking, più confronto tra pari. È una funzione chiave per la continuità aziendale, perché deve avere il coraggio di dire anche dei no, quando le condizioni economiche non lo permettono».

In un’Italia che cerca di rilanciare la manifattura e difendere il proprio tessuto produttivo, storie come quella di FASS dimostrano che la solidità passa anche da ruoli silenziosi ma decisivi, capaci di tenere insieme numeri, persone e visione. Proprio come una casa ben tenuta, che resiste nel tempo grazie a fondamenta solide e a una cura quotidiana.

Grazie e buon lavoro!

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14 Gennaio 2026