L’intervento di Lorenzo Bagnacani, manager e advisor di economia circolare, ha affrontato una delle sfide più urgenti del nostro tempo: la sostenibilità del pianeta e il ruolo dell’economia nella gestione delle risorse limitate.

Siamo davvero in emergenza climatica o stiamo vivendo semplici cicli naturali? La transizione ecologica è un lusso che ci impoverisce o un’opportunità economica? È possibile fare economia circolare senza deindustrializzarci?

Bagnacani ha spiegato alla platea del DocFinance DAY 2026 in modo chiaro i meccanismi alla base del cambiamento climatico. La CO2 intrappola il calore solare, agendo come una “macchina chiusa d’estate”. Superare i 2°C di riscaldamento globale potrebbe innescare un circolo vizioso: lo scioglimento del permafrost libererebbe metano, gas ancora più potente della CO2, con conseguenze devastanti su ghiacci, temperature e frequenza di eventi estremi. Il rischio non è teorico: è già in atto un meccanismo di retroazione che potrebbe sfuggire al controllo umano.

Un indicatore concreto dell’urgenza è l’Earth Overshoot Day: nel 2025, le risorse del pianeta saranno esaurite già il 24 luglio. Dal giorno successivo fino al 31 dicembre, l’umanità vivrà “a debito”, attingendo alle risorse delle generazioni future. In Italia, il limite viene raggiunto addirittura il 6 maggio, sottolineando quanto il nostro Paese consumi più velocemente di quanto il pianeta possa rigenerare.

In questo contesto, l’economia circolare diventa non solo una scelta etica, ma una strategia economica e competitiva. I principi sono semplici e ispirati alla natura: progettare prodotti per essere smontati, riparati e riutilizzati, generando zero rifiuti. Bagnacani ha portato esempi concreti: Xerox ricicla le fotocopiatrici ottenendo 80 milioni di euro di risparmi, Interface produce moquette con un risparmio di 450 milioni, e Fairphone commercializza smartphone completamente riparabili.

Un’altra frontiera dell’economia circolare sono le “miniere urbane”: una tonnellata di smartphone rottamati contiene 100 volte più oro di una tonnellata di minerale aurifero. Recuperando i rifiuti elettronici (RAEE), l’Europa potrebbe coprire fino al 66% del fabbisogno di metalli critici, riducendo dipendenze e impatti ambientali delle estrazioni minerarie.

Le riflessioni pratiche di Bagnacani hanno messo in chiaro un punto fondamentale: ambiente ed economia non sono opposti. L’economia lineare – estrai, usa, butta – è fragile e rischiosa. Quella circolare, invece, innova, risparmia e compete. Non si tratta di ideologia, ma di matematica: investendo il 3% del PIL oggi nella transizione circolare, si possono evitare danni futuri di dieci volte superiori, generando benefici economici tangibili oltre che ambientali. “E se non vuoi farlo per il pianeta, almeno fallo per soldi!” in quanto esiste un vantaggio economico reale per le aziende che attuano queste pratiche all’interno dei loro processi.

Intervento integrale disponibile qui.

Illustrazione by Marta Tranquilli

Intervista di Amedeo Faino a Lorenzo Bagnacani

DocFinance DAY

Il DocFinance DAY è l’appuntamento annuale ideato e organizzato da DocFinance per i propri dipendenti e collaboratori, che negli anni si è affermato come un momento centrale di condivisione, crescita e visione strategica per l’intera organizzazione. L’evento si tiene a Reggio Emilia e riunisce professionisti e consulenti DocFinance provenienti da tutta Italia, confermandosi non solo come un’occasione di incontro, ma come un vero e proprio laboratorio di idee e competenze.

Fare impresa significa anche fare cultura: fermarsi, riflettere e nutrire il pensiero critico è il modo più concreto per crescere, come professionisti e come persone.